In Italia
Inizia il tour della mongolfiera Trinity per la campagna per la protezione dello strato d'ozono.
Ogni anno oltre tre milioni di tonnellate di petrolio sono disperse in mare. Greenpeace chiede la riduzione del consumo di questo combustibile e denuncia la centralità del petrolio come elemento di crisi nella guerra contro l'Iraq con un'azione di protesta a Taranto contro la partecipazione italiana alla Guerra del Golfo.
Intervenendo con prontezza nel luogo del disastro petrolifero della Haven, nel Golfo di Genova, Greenpeace fornisce i dati sui reali danni ambientati causati dall'incidente.
Nel mondo
La Banca Mondiale adotta una politica forestale che esclude il finanziamento di operazioni di taglio nelle foreste tropicali primarie.
In Germania alcuni grandi editori iniziano a stampare con carta sbiancata senza cloro dopo la campagna di Greenpeace contro "Der Spiegel".
In febbraio appare il primo dossier di Greenpeace sul commercio di rifiuti tossici nel mondo. Seguono numerosi rapporti regionali che diventano per la polizia, le autorità e la stampa la fonte fondamentale per il fenomeno a livello mondiale.
Dopo massicce proteste di Greenpeace, il consiglio dei ministri della Comunità Europea proibisce in Europa i pesticidi che possono mettere in pericolo le falde acquifere.
A dicembre le Nazioni Unite votano la risoluzione per la messa al bando mondiale della pesca con reti pelagiche.
I 39 paesi firmatari del Trattato Antartide – tra cui l'Italia - votano una moratoria di 50 anni a ogni attività di sfruttamento minerario e petrolifero del continente bianco. L'Antartide diventa Parco Mondiale.






















