Ventesimo anniversario di Greenpeace in Italia
1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006

In Italia

Dopo otto anni di campagna in tutto il Mediterraneo, il 27 luglio 1996 il Ministro delle Risorse Agricole, Michele Pinto, annuncia la fine dell'uso delle reti spadare.

I magistrati veneziani confermano l'inquinamento da diossine della laguna di Venezia, derivante dallo stabilimento petrolchimico di Porto Marghera. Nell'ottobre del 1996 il ministro dell'Ambiente Ronchi emana un decreto per provvedimenti d'urgenza.

Dopo la nostra prima azione a Napoli nel luglio 1996, la Usl di Napoli annuncia a settembre la chiusura dell'inceneritore del quale Greenpeace aveva denunciato la pericolosità.

Azione della campagna inceneritori a Napoli.
Azione della campagna inceneritori a Napoli.

Greenpeace presidia la centrale nucleare di Caorso (Piacenza) per opporsi al trasporto di scorie nucleari all'impianto di Sellafield, in Gran Bretagna. Dopo circa 20 giorni la Giunta comunale di Piacenza e l'Agenzia per l'Ambiente hanno espresso una posizione a favore di Greenpeace e l'Enel ha dovuto sospendere il trasporto. La questione dei siti di stoccaggio rimane però aperta.

In settembre Greenpeace portata a termine altre due azioni dirette contro inceneritori a La Spezia e Genova.

Nel mondo

La Francia decide la fine dei test nucleari nell'Atollo di Mururoa dopo aver eseguito sei test invece degli otto previsti. Greenpeace invia una missione di pace per chiedere alla Cina di sospendere i test nucleari. La Cina riduce i test e si impegna a sostenere un accordo per un bando permanente e globale dei test.

A seguito degli interventi di Greenpeace e della raccolta di 7 milioni di firme per far cessare i test, il Trattato Internazionale sul Bando degli Esperimenti Nucleari (CTBT) viene firmato da Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Russia e Cina e quindi adottato dall'Assemblea delle Nazioni Unite.

Greenpeace lancia la 'SMiLE', un prototipo di automobile creato modificando la Renault Twingo, in grado di ridurre del 50% il consumo di benzina e le emissioni di CO2.

Il Greenfreeze, il frigorifero privo di gas mangia-ozono e privo di gas a forte effetto serra sviluppato da Greenpeace, viene prodotto in Cina su vasta scala.

 

Valid XHTML 1.0 Strict Valid CSS!