In Italia
Greenpeace pubblica "Quei cani di Porto Marghera": è al petrolchimico di Marghera, uno tra i più grandi e inquinanti poli industriali d'Italia, che si produce il 28% del PVC fabbricato nella penisola.
Continua la campagna contro il nucleare in occasione del G8.
Dopo numerose azioni di protesta la Chicco ritira dal mercato giocattoli per la dentizione in PVC morbido.
Si fa cruciale il dibattito sugli Ogm. Mentre in Europa si approva la direttiva sulla brevettabilità degli esseri viventi e si aprono le porte alle coltivazioni commerciali di mais e soia transgenici, grazie anche alle azioni di Greenpeace in vari Paesi, cresce il rifiuto dei consumatori europei sugli alimenti geneticamente modificati; dopo Austria e Lussemburgo, anche Francia e Gran Bretagna fanno dietro front. In Italia le autorità chiudono un occhio, anche se Greenpeace dimostra che le multinazionali come la Monsanto non rispettano nemmeno la normativa comunitaria che disciplina il settore.
Greenpeace spinge per una nuova politica energetica, contro l'uso e abuso di combustibili fossili e per la valorizzazione delle energie rinnovabili. Inizia il tour solare in tutta Italia con il Sunny Boy e la Casa Ecologica, due dimostrazioni delle potenzialità enormi delle fonti di energia alternativa. Alla Conferenza Energia e Ambiente il Cnel presenta un Patto per l'Energia e l'Ambiente che Greenpeace critica duramente perché ritenuto insufficiente a garantire un concreto impegno sulle energie rinnovabili.
Nel mondo
La Commissione Europea propone un bando globale dell'affondamento in mare delle piattaforme petrolifere.
L'Unione Europea decide la progressiva eliminazione delle reti pelagiche derivanti - spadare - dal Mediterraneo entro il 31 dicembre 2001.
Il gigante del legname McMillian Bloedel annuncia la fine delle operazioni di taglio a raso nella British Columbia in Canada.
La Shell annuncia che riciclerà la piattaforma petrolifera Brent Spar. La Convenzione OSPAR approva il bando dell'affondamento delle piattaforme petrolifere nel Mare del Nord e degli scarichi chimici tossici e radioattivi.






















