
NUCLEARE? PARLIAMONE. I costi e i rischi di una falsa soluzione.
Sabato 28 febbraio, ore 15:30
Convegno Nucleare? Parliamone! I costi e i rischi di una falsa soluzione
Palazzo Vecchio, Sala delle Miniature - Firenze
Intervengono Angelo Baracca (Professore Università di Firenze) e
Giuseppe Onufrio (Direttore Esecutivo Greenpeace Italia)
Vent'anni da Cernobyl
Presiedono: Giuseppe Onufrio, Lucia Venturi
Le conseguenze mediche del disastro
Massimo Tosti Balducci, Medicina nucleare - Ospedale di Grosseto
Massimo Tosti Balducci, Medicina nucleare - Ospedale di Grosseto
La situazione ambientale in Bielorussia
Sandro Fabbri, ARPA Emilia Romagna
Sandro Fabbri, ARPA Emilia Romagna
Il nucleare nel mondo
Presiedono: Walter Ganapini, Lorenzo Parlati
La delusione nucleare
Gianni Mattioli, Università di Roma
Gianni Mattioli, Università di Roma
Le diseconomie nucleari
Giuseppe Onufrio, Direttore delle campagne di Greenpeace Italia
Giuseppe Onufrio, Direttore delle campagne di Greenpeace Italia
Il nucleare "sicuro" e il problema delle scorie radioattive
Massimo Scalia, Università di Roma
Massimo Scalia, Università di Roma
Le alternative
Presiedono: Andrea Pinchera, Angelo Gentili
Dal monopolio all'energia distribuita
Federico Butera, Politecnico di Milano
Federico Butera, Politecnico di Milano
La sfida di Kyoto
Gaetano Benedetto, Segretario aggiunto WWF Italia
Gaetano Benedetto, Segretario aggiunto WWF Italia
Efficienza e risparmio
Duccio Bianchi, Istituto Ambiente Italia
Duccio Bianchi, Istituto Ambiente Italia
Energie rinnovabili per un futuro sostenibile
Gianni Silvestrini, Kyoto Club- Politecnico di Milano
Gianni Silvestrini, Kyoto Club- Politecnico di Milano
Il sole e l'economia globale
Hermann Scheer – Presidente Eurosolar
Hermann Scheer – Presidente Eurosolar
A conclusione del convegno il Comune di Roma consegnerà un attestato alle famiglie romane che hanno ospitato i bambini di Cernobyl, in rappresentanza delle oltre 1200 che seguono il Progetto di accoglienza che ha portato sino ad oggi in Italia 24 mila bambini, provenienti dalle aree più contaminate di Bielorussia, Ucraina e Russia.