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L'ECO-GUIDA AI PRODOTTI ELETTRONICI VERDI
L'Eco-guida ai prodotti elettronici verdi è una classifica di 18 multinazionali di personal computer, cellulari, TV e console che viene periodicamente stilata da Greenpeace in base agli aspetti ecologici dei prodotti in commercio.
Questa classifica, pubblicata per la prima volta ad agosto 2006, viene aggiornata ogni tre mesi grazie alle informazioni disponibili nei siti web delle aziende, a cui seguono incontri con esponenti di Greenpeace a livello internazionale. L'Eco-guida si è rivelata un importante strumento di campagna avendo creato competizione tra le aziende che, a ogni edizione, cercano di migliorare gli aspetti ecologici delle loro produzioni, contendendosi le posizioni di testa.
I criteri seguiti per l'elaborazione di questa classifica riflettono le richieste di Greenpeace verso le aziende dell'elettronica, cioè di:
- Eliminare le sostanze pericolose dai prodotti di consumo, fra cui tutti i ritardanti di fiamma bromurati, la plastica in PVC, gli ftalati, il berillio (incluso leghe e composti) e l’antimonio (incluso composti a base di antimonio);
- Adottare il principio di responsabilità del produttore, che prevede la gestione finanziaria dei rifiuti elettronici e l’onere di ritirare e riciclare i prodotti in disuso in tutti i paesi dove sono sul mercato. Inoltre, viene assegnato punteggio anche in base all’uso o meno di plastica riciclata nei prodotti di consumo e al relativo impegno entro cui aumentarne il contenuto;
- Adottare misure di contenimento della pressione aziendale sul cambiamento climatico. Questo criterio si articola in diversi punti, fra cui:
- Sostegno alla riduzione globale obbligatoria delle emissioni di gas serra (GHG);
- Divulgazione delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dall’azienda, incluso quelle prodotte in due stadi della catena di approvvigionamento;
- Impegno dell’azienda di ridurre le proprie emissioni di GHG, indicando specifiche scadenze;
- Percentuale di energia rinnovabile usata;
- Efficienza energetica dei nuovi modelli introdotti sul mercato.
Rispetto alla prima edizione, sono stati fatti graduali passi avanti sull'eliminazione delle sostanze tossiche e sulla gestione dei rifiuti elettronici, mentre riguardo al criterio clima ed energia, introdotto solo nel giugno 2007, poche sono le aziende che si stanno attivando sul serio. Abbiamo introdotto tra i criteri quello dell'efficienza energetica sia nella produzione che nel consumo, perché è possibile ridurre i consumi energetici - e dunque le emissioni di CO2 – nel breve-medio periodo. Alcune aziende hanno già iniziato a raccogliere la sfida, ma gran parte delle multinazionali dell'elettronica sembrano ancora non preoccuparsi di quanto sia urgente tagliare le emissioni globali di gas serra. Greenpeace si augura che queste aziende, così innovative, diventino presto leader in campo climatico, dato il prezioso business che ne ricaverebbero.


