Apple: storia della campagna di Greenpeace

Ottobre 2003 - Greenpeace contatta Apple per avere informazioni sulla loro politica in merito all'utilizzo di sostanze chimiche.

Febbraio 2004 - Greenpeace sollecita Apple sulla richieste avanzate.

Aprile 2004 - Greenpeace lancia il "Chemical Home Database". Apple viene giudicata con il colore "rosso" per quanto riguarda la politica in merito all'utilizzo di sostanze tossiche.

Giugno 2004 - Samsung è la prima tra le più importanti compagnie del settore a impegnarsi a eliminare gli agenti chimici dannosi (come PVC e ritardanti di fiamma a base di bromo) dai proprio prodotti.

Agosto 2004 - Primo incontro tra Greenpeace e Apple. Nessun segnale di cambiamento da parte dell'azienda.

Novembre 2004 - Secondo incontro tra Greenpeace e Apple: ancora nessun progresso sul rafforzamento delle politiche ambientali dell'azienda.

Novembre 2004 - Nokia si impegna a eliminare PVC e ritardanti di fiamma a base di bromo dai propri prodotti.

Aprile 2005 - Sony e Sony Ericsson si impegnano a eliminare PVC e ritardanti di fiamma a base di bromo dai propri prodotti.

Settembre 2005 - Terzo incontro tra Greenpeace e Apple: ancora nessun cambiamento da parte della casa della Mela. Greenpeace informa Apple che nel 2006 la multinazionale verrà inserita nella propria Eco-guida, classifica che valuta le politiche sull'utilizzo di sostanze tossiche e sullo smaltimento dei rifiuti elettronici.

Settembre 2005 - LG Electronics si impegna a eliminare PVC e ritardanti di fiamma a base di bromo dai propri prodotti.

Marzo 2006 - HP si impegna a eliminare PVC e ritardanti di fiamma a base di bromo dai propri prodotti.

Aprile 2006 - Quarto incontro tra Greenpeace e Apple, questa volta richiesto da Apple per informare Greenpeace riguardo agli ostacoli che impediscono l'eliminazione di PVC e ritardanti di fiamma a base di bromo dai propri prodotti.

Giugno 2006 - Dell si impegna a eliminare una lista di sostanze chimiche pericolose, dando priorità a ritardanti e PVC entro il 2009. L'azienda, inoltre, annuncia un programma di ritiro dei prodotti in disuso, a partire da settembre 2006 negli Usa e globalmente da novembre 2006.

Giugno 2006 - Due telefonate fatte da Apple a Greenpeace per discutere del ranking dell' azienda nell' "Eco-guida ai prodotti elettronici verdi". Ancora nessun cambiamento.

Agosto 2006 – Viene pubblicata l'"Eco-guida ai prodotti elettronici verdi": Apple ha un voto di 2,7 su 10, posizionandosi al quart'ultimo posto.

Settembre 2006 - Prima analisi su un notebook Apple: test indipendenti rivelano che il MacBook contiene PVC e ritardanti di fiamma a base di bromo.

Settembre 2006 - Viene lanciata la campagna "Green my Apple". Nessuna risposta da Apple.

Dicembre 2006 - Greenpeace lancia la seconda versione dell' "Eco-guida ai prodotti elettronici verdi". A seguito di cambiamenti postivi di altre aziende, Apple si trova all'ultimo posto della classifica.

Marzo 2007 – All'inaugurazione del primo Apple Store a Roma, Greenpeace entra in scena con Steve and Eve, parodia dell'episodio biblico di Adamo ed Eva. La tentazione però non è diabolica, al contrario Eva offre una mela biologica che metaforicamente rappresenta la conversione di Apple a un'elettronica sostenibile.

Maggio 2007 – Steve Jobs dichiara di accettare le richieste di Greenpeace, eliminando le sostanze chimiche pericolose entro il 2008 e adottando programmi di recupero e riciclo dei prodotti alla fine del loro ciclo di vita.

Ottobre 2007 – Greenpeace pubblica i risultati delle analisi sul primo iPhone, introdotto sul mercato statunitense quattro mesi prima. I dati di laboratorio confermano la presenza di composti chimici e materiali nocivi.

Novembre 2007 – Nella sesta edizione dell' "Eco-guida ai prodotti elettronici verdi" Apple si posiziona all'undicesimo posto, grazie all'introduzione di nuove informazioni rilevanti sul sito. Tutti i nuovi iMac in vendita e molti iPods hanno carcasse e schede di circuito stampato prive di bromo, mentre gli iMac presentano anche cavi interni senza PVC.

Marzo 2008 – Greenpeace pubblica la settima edizione dell' "Eco-guida ai prodotti elettronici verdi", che classifica Apple al nono posto grazie al numero crescente di prodotti in commercio parzialmente privi della plastica in PVC e di tutti i ritardanti di fiamma bromurati. I nuovi modelli di MacBook e MacBook Pro hanno molti cavi interni senza PVC e gran parte dei circuiti stampati privi di ritardanti di fiamma. Anche la maggior parte degli iPods sono ora privi di bromo nelle custodie e nei circuiti stampati.

Settembre 2008 – Greenpeace applaude all'annuncio di Steve Jobs dell'ultima linea di iPod - iPod touch, iPod Nano e iPod Classic – che saranno privi di PVC e ritardanti di fiamma, senza mercurio e arsenico. Greenpeace ritiene che l'ultima generazione di iPod contenga decisamente meno sostanze tossiche della precedente. L'annuncio della Apple è un buon segno che l'azienda si stia seriamente impegnando per eliminare PVC e ritardanti di fiamma da tutti i suoi prodotti entro la fine del 2008.

Link:
"Green My Apple"
rapporto "Chiamata persa: composti pericolosi nell'iPhone"
Il video sull'iPhone diffuso da Greenpeace
Chi è Apple

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