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Incontro introduttivo per nuovi volontari Greenpeace Palermo Incontro 
Incontro introduttivo per nuovi volontari Greenpeace Palermo

Palermo - 23/03/2010: Riprende l'appuntamento mensile ,per chi fosse interessato ad avvicinarsi allo splendido mondo di Greenpeace.

Vi invitiamo pertanto martedì 23 marzo 2010 alle ore 19.00 alla prima riunione introduttiva per i nuovi volontari del Gruppo locale di Greenpeace Palermo.

In questa riunione introduttiva sarà presentata l'associazione, la storia , le campagne che portiamo avanti,nonchè i nostri principi ispiratori e capirete nel concreto cosa fa un volontario.

La partecipazione a questa riunione e' imprescindibile alla partecipazione attiva come volontario,dal momento che servira' soprattutto a voi, per capire se "siete nel posto giusto".

per ulteriori informazioni vi prego di mandare una mail a: gl.palermo.it@greenpeace.org

Vi Aspettiamo!!

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'Urlo nucleare' a Montalto di Castro. Blitz nella vecchia centrale! Nucleare  Azione 
'Urlo nucleare' a Montalto di Castro. Blitz nella vecchia centrale!

Roma - 09/03/2010: Abbiamo occupato il tetto della fabbrica della vecchia centrale nucleare di Montalto di Castro, bloccata dal referendum del 1987. Un 'urlo nucleare' di 150 metri quadrati ricopre il tetto, accompagnato dalla scritta "Emergenza nucleare".

Alle ore 13:00, appena al largo della centrale, sulla nostra ammiraglia, la Rainbow Warrior, si esibiranno in un live gli "Artisti contro il nucleare": Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, 99 Posse, Leo Pari, Piotta e Punkreas cantando il singolo "No al nucleare". Lo streaming sarà in diretta sul nostro sito.

Il nucleare è una scelta sciagurata per l’Italia e una pericolosa perdita di tempo. Tornare al nucleare significa perdere oltre dieci anni per ritrovarsi poi con centrali nucleari obsolete e pericolose, e sprecare l’opportunità di investire nelle vere soluzioni per l’indipendenza energetica italiana e per il clima: rinnovabili e efficienza energetica.

Abbiamo occupato il sito di Montaltohé è uno dei più probabili per la localizzazione di almeno un reattore nucleare: è vicino al mare in una zona costiera a basso rischio sismico e idrogeologico, potendo già contare sulla presenza di una rete elettrica in grado di trasportare 3500 MW.

A Montalto, prima del referendum, era in costruzione una contestata centrale nucleare e proprio qui c’è già stata una visita di tecnici di EDF, l’azienda francese che insieme a Enel dovrebbe portare avanti i piani nucleari del governo.

Contro un governo che ha deciso di imporre il nucleare in Italia con la legge 99/2009, tocca ai candidati alla guida delle regioni prendere subito una posizione chiara contro il nucleare, altrimenti dopo le elezioni verranno imbavagliati e costretti ad accettare le decisioni del governo.

Su www.nuclearlifestyle.it abbiamo raccolto più di 64.000 firme in meno di un mese. Alla nostra Nuclear Hotline – numero verde gratuito 800.864.884 - i cittadini stanno continuando a lasciare ai candidati i propri messaggi contro il nucleare.

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Greenpeace a Palermo con le cabine "NUCLEAR HOTLINE" Nucleare  Banchetto 
Greenpeace a Palermo con le cabine "NUCLEAR HOTLINE"

Palermo - 05/03/2010: Sabato 6 e domenica 7 marzo, Greenpeace sarà presente in cinque città italiane (Padova, Milano, Palermo, Torino e Firenze) con 10 cabine telefoniche in stile inglese della Nuclear Hotline.

Dalle cabine sarà possibile chiamare il numero verde gratuito 800.864.884 al quale i cittadini potranno lasciare messaggi contro il nucleare, che Greenpeace consegnerà ai candidati alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo.

Appuntamento a Palermo il 6 marzo in Via Cavour dalle 15 alle 19 e il 7 marzo in Via Mazzini dalle 10 alle 13

Vi aspettiamo!!!

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Artisti contro il nucleare Nucleare  Evento 
Artisti contro il nucleare

Roma - 02/03/2010: A supportare la nostra campagna arriva anche la musica degli "Artisti contro il nucleare": 99 Posse, Piotta, Punkreas, Adriano Bono & Torpedo Sound Machine e Leo Pari canteranno insieme il singolo "No al Nucleare". Sarà lanciato il 9 marzo con una diretta via streaming dalla nave Rainbow Warrior e si potrà scaricare gratuitamente sul nostro sito.

Il singolo "No al Nucleare" è un work in progress in attesa di sempre maggiori adesioni. Speriamo presto di riuscire a vedere tutti gli artisti contro il nucleare insieme su un unico palco.
- il nucleare è pericoloso, essendo soggetto a rischi di gravi incidenti;
- le centrali generano scorie che rimangono radioattive per migliaia di anni;
- il contributo all'occupazione è molto limitato;
- è troppo costoso nella costruzione e nello smaltimento e quindi la bolletta aumenterà;
- investire nel nucleare impedirebbe lo sviluppo delle fonti rinnovabili;
- è una pericolosa perdita di tempo ai fini climatici perché occorrono troppi anni per costruire le centrali e i risultati sarebbero scarsi;
- non garantisce indipendenza energetica mentre l'uranio una risorsa limitata;
- non ha il sostegno dei cittadini;
- il nucleare è pericoloso anche a notevoli distanze, ma è più pericoloso quanto più è vicino. Adriano Bono, che con Torpedo Sound Machine ha prodotto la base musicale ed è autore del brano insieme agli altri artisti coinvolti dice:«Personalmente mi auguro che questa canzone-manifesto contro il ritorno del nucleare in Italia sia solo il primo passo di una serie di innumerevoli iniziative artistiche, e che contribuisca all'avvio di una grande mobilitazione di tutta la società civile, con gli artisti (musicisti, attori, grafici, creativi in genere) schierati in prima linea nel sensibilizzare l'opinione pubblica sulla follia delle scelte energetiche del Governo».

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I manifesti nucleari della Polverini Nucleare  Azione 
I manifesti nucleari della Polverini

Roma - 26/02/2010: Apparsi a Roma manifesti elettorali della Polverini con la scritta: "Sicuramente il nucleare. A Montalto di Castro e Latina (ma dopo le elezioni!)". Servono a svelare l'ipocrisia nucleare della candidata per la carica di governatore del Lazio. Troppo comodo dire Sì al nucleare e poi dichiarare che la propria regione ne può fare a meno.

La Polverini non è l'unica a essere affetta dalla "sindrome dell'ipocrita nucleare" che ha colpito anche Zaia (Veneto) e Formigoni (Lombardia). Nel Lazio la situazione è ancora più grave perché i tecnici dell'EDF hanno già fatto sopralluoghi a Montalto di Castro, che appare un sito certo del ritorno italiano al nucleare.

I cittadini hanno bisogno di risposte chiare sul nucleare e non meritano di essere presi in giro, né ora né dopo le elezioni.

Sul sito www.nuclearlifestyle.it continuano a crsecere le firme contro il nucleare. Siamo quasi a 55mila. Abbiamo attivato anche la Nuclear Hotline un numero verde gratuito - 800.864.884 - tramite cui i cittadini hanno già lasciato più di 400 messaggi contro il nucleare.

L'energia nucleare è il più grande ostacolo per l'uso di energie rinnovabili che sono già disponibili. Lo dimostra quanto avvenuto nei giorni scorsi in Spagna: il 24 febbraio l'energia eolica ha raggiunto un nuovo record, arrivando a 12.902 MW di capacità produttiva, ma ben 800 MW di capacità eolica sono stati "sprecati" fermando gli impianti perché le centrali nucleari non potevano diminuire la loro potenza.

Visita il sito Nuclear Lifestyle

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Chiama la "Nuclear Hotline" Nucleare  Azione 
Chiama la "Nuclear Hotline"

Italia - 20/02/2010: Vuoi far sentire la tua voce contro il nucleare? Chiama il numero gratuito 800.864.884 e lascia il tuo messaggio. Lo consegneremo per te ai candidati nucleari. Tanti cittadini hanno già chiamato dalle cabine della “Nuclear hotline”, che i nostri volontari hanno allestito nelle piazze delle grandi città.

Divertenti, in stile inglese, le cabine sono il simbolo della voce dei cittadini verso i politici che vorrebbero mettere a tacere questo tema importante e rimandarlo a dopo le elezioni, per motivi di propaganda.

Sul sito http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/homepage.html abbiamo già raccolto più di 49.000 firme contro il nucleare. Da oggi fino alle elezioni sarà possibile continuare a chiamare gratuitamente - sia da fisso che da cellulare - il numero e lasciare il proprio messaggio.

Il governo italiano vuole imporre il nucleare che è una pericolosa perdita di tempo e una falsa soluzione per i cambiamenti climatici. Questa notte i nostri volontari sono entrati con i gommoni a Piazza San Marco, tanto era alta l'acqua. Il nucleare non salverà Venezia, anzi la condannerà e impedirà all’Italia di investire nelle vere soluzioni per i cambiamenti climatici: rinnovabili ed efficienza. I piani nucleari del governo prevedono la creazione di almeno quattro centrali nucleari che costeranno all’Italia, soltanto per la costruzione, ognuna tra i 5 e i 6 miliardi di euro e che non saranno attive prima di dieci anni. Se l’Italia punterà sul nucleare non potrà rispettare gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni al 2020 e sprecherà le risorse che avrebbe potuto investire in tecnologie pulite ed efficienza, vere soluzioni immediatamente disponibili. I candidati alle regionali devono dire un chiaro NO ai piani nucleari del governo. Dire che ”il nucleare non serve” nelle proprie regioni ma poi appoggiare il nucleare a livello nazionale – come hanno fatto Polverini, Zaia e Formigoni - significa prendere in giro i cittadini e preparare per loro la sorpresa di una centrale nucleare dopo le elezioni.

Chiama la "Nuclear Hotline" - 800.864.884

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Il necrologio di Copenhagen Clima 
Il necrologio di Copenhagen

International - 01/02/2010: È morto l'accordo di Copenhagen. Entro il 31 gennaio i Paesi partecipanti avrebbero dovuto comunicare i propri impegni di riduzione dei gas serra. In realtà hanno sostanzialmente mantenuto gli stessi resi noti prima del summit, che ci porteranno dritti a un aumento di temperatura stimabile in +3/3,5 °C."Il Terzo Grado" illustra le conseguenze di questo suicidio planetario.

La comunicazione di impegni ambiziosi, entro il 31 gennaio, doveva essere il primo "punto d'azione" di un accordo non vincolante stilato da alcuni Paesi, e adottato da molti altri, durante il summit sul clima di Copenhagen dello scorso dicembre. Si è rivelato, invece, una presa in giro per prendere tempo. Solo un cinico esercizio di pubbliche relazioni per riciclare proposte vecchie, inutili e pericolose.

Se i grandi inquinatori del clima non sono riusciti a proporre niente di nuovo sulle emissioni, come possiamo credere che davvero entro il 2012 trovino i nuovi fondi promessi per sostenere i Paesi in via di sviluppo nel contenimento degli effetti del cambio climatico?!

L'accordo di Copenhagen si è dimostrato un pericoloso "green-washing" per spacciare come azione efficace la trita ripetizione di obiettivi che di fatto portano a una riduzione delle emissioni per i Paesi industrializzati solo dell'11-19% (6-14% senza crediti forestali). Per giungere all'obiettivo dei 2°C di aumento massimo, le riduzioni di emissioni di gas serra (rispetto al 1990) devono essere del 40% entro il 2020.

Anche i Paesi in via di sviluppo devono ridurre le emissioni del 15-30% rispetto al trend attuale, sempre al 2020. Un processo che deve essere sostenuto da nuovi investimenti, per un totale stimato in 140 miliardi di dollari l'anno, che consentano a questi Paesi di passare a tecnologie pulite e di resistere al meglio al disastro climatico.

Stando alle informazioni scientifiche disponibili - su cui si basa il nostro rapporto "Il Terzo Grado" - queste sono alcune delle previsioni sugli effetti del cambiamento climatico: + 3°C
- ci potrebbe essere un aumento del 20% nella mortalità collegata al caldo in alcuni Paesi dell'Ue dove si registrerebbe un aumento tra sei e otto volte del numero di giorni particolarmente caldi;
- gli impatti negativi sulla produzione agricola potrebbero portare alla fame 550 milioni di persone, con fino a 1,3 miliardi di persone in stato di malnutrizione; - si potrebbe verificare lo scioglimento quasi totale delle calotte in Groenlandia e nell'Antartide occidentale, oltre al superamento di molti altri "punti di non ritorno".

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"Rompiscatole". La classifica per salvare il tonno Oceani 
"Rompiscatole". La classifica per salvare il tonno

Roma - 29/01/2010: Cosa c'è davvero nelle scatolette di tonno? Lo svela la nostra classifica "Rompiscatole". Abbiamo valutato 14 dei marchi di tonno in scatola più famosi in Italia e ben 11 finiscono "in rosso" perché non sono in grado di garantire la sostenibilità del proprio prodotto. Zero in pagella per MareAperto STAR, Consorcio e Nostromo. Meglio per Coop, ASdoMar e Mare Blu!

Il tonno in scatola è la conserva ittica più venduta in Italia e nel mondo. Pochi sanno, però, che per pescarlo si utilizzano spesso metodi distruttivi come i palamiti e le reti a circuizione con sistemi di aggregazione per pesci (o FAD), responsabili della cattura accidentale di un'ampia varietà di altre specie, tra cui tartarughe e squali, e di esemplari immaturi di tonno. Il pinna gialla, il più consumato in Italia, è sotto pressione e la salvaguardia di alcuni stock desta ormai serie preoccupazioni.

Per raccogliere informazioni sulla sostenibilità delle scatolette, abbiamo inviato un questionario alle aziende e sulla base delle risposte pervenute abbiamo elaborato la valutazione. Zero a Tonno MareAperto STAR e Consorcio per la loro assoluta mancanza di trasparenza: le aziende si sono rifiutate di rispondere al questionario. 0,7 a Nostromo che fornisce ben poche informazioni sulla provenienza del tonno utilizzato.

Riomare guadagna qualche punto in più, perché dimostra di avere informazioni precise sull'origine dei propri prodotti, ma si trova comunque in basso, non avendo adottato precisi criteri di sostenibilità nella scelta del tonno utilizzato. Il punteggio più alto va a Coop, ASdoMar e Mare Blu, le uniche che hanno adottato una politica scritta per l'approvvigionamento sostenibile.

ASdoMar, inoltre, è uno dei pochi che, in metà dei propri prodotti, utilizza il tonnetto striato – specie considerata in buono stato - pescato con metodi sostenibili (lenza e amo).

Cambiare è possibile. Quando i consumatori hanno sollevato il problema delle catture dei delfini, l'industria ha risposto positivamente e ora quasi tutto il tonno in scatola venduto in Italia è "dolphin safe", ma purtroppo non basta.

Le decisioni dei produttori di tonno in scatola e della grande distribuzione organizzata possono davvero trasformare il mercato. La soluzione esiste, e prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano totalmente compromessi, come è successo per il tonno rosso del Mediterraneo, bisogna eliminare gli attrezzi pericolosi, ridurre lo sforzo di pesca e tutelare con riserve marine le aree più importanti per queste specie.

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APERITIVO NO OGM CON I VOLONTARI DI GREENPEACE A PALERMO OGM  Evento 
APERITIVO NO OGM CON I VOLONTARI DI GREENPEACE A PALERMO

Palermo - 17/01/2010: Il prossimo 22 gennaio il Gruppo locale di Greenpeace organizza l’aperitivo biologico, appuntamento ormai di riferimento per i sostenitori dell’associazione ambientalista. Nuova cornice dell’evento sarà il “Basquiat Café Pub” di via Sant’Oliva, 20. L’iniziativa vanta già dei precedenti a Palermo si sono ripetuti diversi appuntamenti similari, che hanno avuto un’ottima partecipazione.

L’evento si terrà a partire dalle ore 19.00 al “Basquiat Café Pub” (via Sant’Oliva,20), dove verranno servite bevande e vivande provenienti da agricoltura biologica e prive di OGM. In particolare ci saranno vino e birra biologici.

Durante la serata il Gruppo Locale di Greenpeace terrà un banchetto informativo, permettendo - a chi lo volesse - di approfondire la campagna OGM e in generale tutte le attività dell’associazione.

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Greenpeace Gruppo Locale di Palermo

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Convocazione Riunione
La riunione del gruppo locale di Palermo si terrà martedì 10 marzo alle ore 21:30
We want you!!
Greenpeace è anche a Palermo,abbiamo bisogno di voi...diventa un volontario!
Se sei interessata/o contattaci ai seguenti indirizzi:
  • Rizzo Daniela: gl.palermo.it@greenpeace.org
    • 3298140735
Una SEDE per Greenpeace a Palermo
Il Gruppo Locale di Greenpeace a Palermo sta cercando sede!

Necessitiamo di uno spazio al chiuso (andrebbe bene anche una stanza), con la possibilià di conservare il nostro materiale all'interno, e che costi ESTREMAMENTE POCO! (meglio se NIENTE!!!)

Se credete di avere la possibilità di aiutarci, scriveteci a greenpeace.pa@gmail.com
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Greenpeace è un'associazione non violenta, che utilizza azioni dirette per denunciare in maniera creativa i problemi ambientali e promuovere soluzioni per un futuro verde e di pace.

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NUCLEARE
Anche se la costruzione e il funzionamento di una centrale nucleare sono strettamente monitorati e sottoposti alle norme di sicurezza nucleare, gli incidenti, per quanto improbabili, sono possibili. Il pericolo principale in caso di incidente nucleare è l’esposizione ad alti livelli di radiazioni.
Scarica il volantino..cliccandoci sopra stampalo su carta riciclata e aiutaci a diffonderlo! ..abbiamo bisogno anche di voi!!..
l'informazione è la nostra arma più potente!!

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SALVA LE FORESTE
Deforestazione Zero significa fermare la distruzione delle ultime grandi foreste primarie del pianeta per salvare il clima, le persone e la biodiversità.
La deforestazione è una delle maggiori cause del rilascio di gas serra nell'atmosfera. Le foreste del pianeta preservano nel suolo un'enorme quantità di carbonio, stimabile intorno ai 500 miliardi di tonnellate, di cui gran parte si trova nelle foreste pluviali tropicali. Questa immensa quantità di carbonio supera l'intera massa dei carburanti bruciati in tutto il mondo negli ultimi cento anni.
L'Indonesia e il Brasile occupano rispettivamente il terzo e il quarto posto nella triste classifica dei paesi emettitori di CO2: insieme contribuiscono al 40% delle emissioni globali determinate dalla deforestazione.

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