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SALVIAMO il PARMIGIANO dagli OGM Greenpeace è impegnata da anni in una campagna internazionale per impedire che gli Ogm siano coltivati mostrando come la convivenza fra agricoltura biologica, convenzionale e transgenica sia impossibile; monitorare costantemente i prodotti in vendita ed allontanare dal mercato quelli contenenti Ogm; allontanare modificare le norme europee affinché uova, carne e latticini derivati da animali nutriti con mangimi Ogm vengano etichettati obbligatoriamente in modo da permetterci di riconoscerli ed evitarli.
Amiamo il Parmigiano Reggiano eè disponibile sul mercato in grandi quantità ci piace gustarlo in ogni occasione. C’è un problema però.Il Parmigiano -Reggiano si fa con il latte.Eil latte viene dalle mucche del Consorzio del Parmigiano mangiano ogni giorno soia Ogm della Monsanto. Gli organismi geneticamente modificati contaminano, in questo modo, la filiera di produzione e dai laboratori della Monsanto, arrivano spediti sulle nostre tavole.
Il Parmigiano- Reggiano, uno dei prodotti italiani più apprezzati al mondo - sicuramente uno dei prodotti più imitati - viene fatto utilizzando Ogm nella filiera produttiva!
La stragrande maggioranza degli Ogm che arriva in Italia finisce nei mangimi animali. E contamina anche alcuni prodotti della nostra tradizione che ci sono cari, come il Parmigiano - Reggiano. La soia Ogm della Monsanto - modificata per sopportare massicce dosi di erbicida - si insinua nelle stalle italiane, contaminando alcuni dei più rinomati prodotti a Denominazione di Origine Protetta. E’ una situazione: sempre più spesso i prodotti italiani di qualità vengono copiati - i vari Parmesan, Regianito e Parmesao sono solo un esempio. Per resistere su un mercato così aggressivo servono qualità e sicurezza senza ombre.
Mentre sono sempre di più i prodotti e i produttori italiani che escludono l’uso di Ogm in tutti i passaggi della produzione - sia negli ingredienti che nei mangimi animali - il Consorzio di Parmigiano - Reggiano non prende posizione contro gli Ogm : il disciplinare di produzione non esclude, infatti, l’impiego di mangimi contenenti Ogm.
Già oggi, tutta la produzione biologica del Parmigiano e alcuni produttori più attenti , garantiscono e certificano l’esclusione di Ogm da tutto il ciclo produttivo, ma il Consorzio tiene la testa sotto la sabbia.
Le alternative ci sono. E sono concrete. La soia certificata non - Ogm è disponibile sul mercato in grandi quantità: a sufficienza per tutta la produzione del Parmigiano - Reggiano, e non solo. Si tratta solo di scegliere. Tra le finalità del Consorzio vi è quella di “perfezionare e migliorare la qualità del Parmigiano - Reggiano per salvaguardarne tipicità e caratteristiche peculiari”. Facciamolo sul serio.
Greenpeace ritiene che i consumatori italiani possono fare molto per convincere il Consorzio a non usare Ogm e rivedere il disciplinare di produzione.
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