Lunedi' 1 Febbraio 2010
ore 21:00
presso "Sermig"
Piazza Borgo Dora 61, Torino
Il Gruppo Locale di Greenpeace di Torino organizza per lunedì 1 febbraio una serata dedicata alla presentazione delle nostre attività:
Sei interessato alle campagne di Greenpeace?
Vuoi conoscere meglio l'associazione?
Vuoi sapere cosa fanno i volontari?
Vuoi dedicare un pò del tuo tempo all'ambiente con Greenpeace?
Durante la serata verrà presentata l'associazione, verrà spiegato cosa fanno i volontari, saranno presentate le campagne in corso e si parlerà delle possibilità di partecipazione con i volontari del nostro gruppo: vieni a trovarci!
Qualche tuo amico può essere interessato? Avvisalo!
Pregasi mandare conferma della propria partecipazione scrivendo una mail a gl.torino.it@greenpeace.org oppure al 320-2858286 con un sms.
Torino - 04/12/2009: Il Gruppo Locale di Torino organizza un APERITIVO NO OGM, appuntamento venerdì 4 Dicembre presso il Bar Capriccio, via Filadelfia 41 a Torino a partire dalle 19.
Gli OGM portano alla contaminazione dell'agricoltura biologica e
tradizionale.
La coltura di specie transgeniche porta alla scomparsa di varietà tipiche ed autoctone.
Grandi multinazionali della chimica vogliono controllare il mercato del cibo attraverso i brevetti sugli OGM.
Il 70% dei semi modificati geneticamente sono stati resi tolleranti all'azione di erbicidi, fertilizzanti e pesticidi prodotti dalle stesse multinazionali.
Ecco perché ribadiamo il nostro NO deciso all'immissione in natura e nei nostri piatti di organismi manipolati.
Torino - 02/12/2009: presso la Biblioteca civica Italo Calvino, Lungo Dora Agrigento 94 a Torino, Greenpeace inaugura la seconda parte della mostra fotografica “Certificate 000358/ - Il costo umano di una catastrofe nucleare” con un incontro-dibattito per discutere del futuro energetico.
Sarà possibile visitare la mostra fino a giovedì 31 dicembre nei seguenti
orari: lunedì dalle 15.00 alle 19.45; martedì e mercoledì dalle 14 alle 19.45; da giovedì a sabato dalle 8.15 alle 14.
Primavera 1986, a più di vent’anni di distanza questa mostra rappresenta un’importante testimonianza delle conseguenze che gli esperimenti nucleari e il disastro di Cernobyl hanno avuto sulle persone e sui luoghi dell’ex Unione Sovietica. Un messaggio importante che vogliamo comunicare e inserire.
Il fotografo Robert Knoth, insieme alla giornalista Antoinette de Jong e in collaborazione con Greenpeace, ha realizzato quattro reportage fotografici in altrettante aree colpite da incidenti e contaminazioni nucleari dell'ex Unione Sovietica. A vent'anni dal disastro di Cernobyl, la mostra evidenzia come questa tragedia non abbia rappresentato un fatto isolato e si inserisce nel dibattito attuale sulla necessità di garantire l'approvvigionamento energetico per il futuro.
La mostra e il volume fotografico si concentrano su vari aspetti, tra cui la salute e l'assistenza sanitaria erogata a milioni di persone colpite dalle radiazioni e le conseguenze degli incidenti dal punto di vista economico e sociale. Le vicende personali si mescolano a paesaggi che ritraggono zone abbandonate dall'uomo e contaminate, storie di vita quotidiana in città e paesi contaminati, centri medici, oltre a una serie di ritratti di persone affette da malattie causate dalle radiazioni.
Per informazioni:
Giuliana Ponzetti , coordinatore gruppo locale Greenpeace Torino – gl.torino.it@greenpeace.org
Uff stampa Greenpeace - Roma- 06.68136061 [int 203- 211]
Il Gruppo Locale di Greenpeace di Torino ha organizzato per il 6 maggio 2009 una serata dedicata alle persone interessate a fare volontariato nel nostro gruppo in cui sono state presentate le attività che portiamo avanti ...
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NO ai nuovi depositi nucleari di Saluggia
E chiedere che venga deliberata la variante al Piano Regolatore escludendo la costruzione dei nuovi depositi nucleari imposti dal Generale Jean della Sogin.
Biciclette nei cortili: ordinanza comunale lo permette.
Il Comune di Torino, con una delibera permette il deposito delle biciclette di chi abita o lavora nei numeri civici collegati al cortile del condominio.