Il progetto "Città amiche delle foreste"
Abbiamo perso la metà delle grandi foreste primarie del pianeta, e appena un quinto resiste ancora su vaste aree. La loro distruzione va avanti ad un ritmo crescente: negli ultimi cento anni oltre un terzo delle foreste è stato distrutto. Ogni due secondi un'area di foreste grande quanto un campo da calcio scompare. Le foreste vengono abbattute per fabbricare carta e prodotti in legno, lasciando alle comunità locali un ambiente devastato.
Possiamo fermare questo incubo, e cambiare il mercato di carta e legno verso prodotti responsabili. Gli acquisti pubblici rappresentano circa un 14% del mercato europeo per prodotti come il legno e la carta, e possono rappresentare un potente motore di promozione e orientamento per tutto il mercato.
Tempo fa Greenpeace ha consegnato una mozione sottoscritta da 30.000 cittadini, in cui si richiedeva al governo di impegnarsi, tra l'altro, a fare utilizzare in tutti gli uffici e le strutture pubbliche, carta riciclata con tecnologie pulite, attrezzature, mobili e prodotti in legno certificati FSC non provenienti, come tali, dalla distruzione delle foreste primarie. In questi mesi molti comuni e città si sono impegnati concretamente in questa direzione, stabilendo normative vincolanti che legano i propri acquisti a politiche di rispetto delle foreste primarie.
Tutti possono chiedere al proprio comune, regione o provincia di diventare "amico delle foreste". Sebbene la mozione debba essere presentata da un consigliere comunale - o ancora meglio da un assessore - qualsiasi cittadino ha il diritto di contattare i propri rappresentanti per informarli sui temi utili ad una buona amministrazione, e sulle azioni che l'Amministrazione può intraprendere. Una di queste azioni può essere diventare "città amica delle foreste".
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