23:48 Marsden Dock, Auckland, 10 luglio 1985
La Rainbow Warrior inizia ad affondare. Il capitano Peter Willcox, 51 anni, americano, si sveglia dalla sua cuccetta pensando "abbiamo avuto una collisione con un'altra nave in mare", ma affacciandosi dalla cabina vede il molo e capisce che non è stata colpa sua. "Sentivo un rumore strano. Alzai lo sguardo verso i bicchieri che tenevo appesi vicino alla cuccetta e non li trovai. In 4 anni di vita in mare non erano mai caduti. Mi alzai e tutto era sottosopra in cabina". "Mi sono messo addosso un asciugamano e sono andato dal capo ingegnere, Davey Edwards. Gli ho stretto la mano dicendogli che era tutto finito" Willcox ha cercato di svegliare tutti e quando ha incontrato il primo ufficiale, Martini Gotje, alla base delle scale che portano al piano inferiore, la seconda bomba è esplosa. "Allora ho ordinato di abbandonare la nave". Solo qualche minuto è passato tra le due esplosioni. "Stavo lì sul molo guardando la nave che affondava con tutte le bolle che salivano. E' stato allora che Davey ha detto che Fernando era lì sotto. Mi ricordo che ribattei che no, Fernando era andato in città, come sempre. No, rispose, Fernando è lì".
Venti anni dopo ...
I tempi sono cambiati da quando la nave ammiraglia di Greenpeace, "Rainbow Warrior" venne fatta saltare in aria ad Auckland da agenti segreti francesi 20 anni fa. I test atomici sono stati bloccati, la paura della Guerra Fredda è stata rimpiazzata dalla guerra al terrorismo e dalla paura del riscaldamento globale. Anche Greenpeace è cambiata negli anni, ha iniziato ad occuparsi di nuove campagne e ad adottare nuove tattiche. Eppure, qualcosa non è cambiato. La maggior parte dei membri dell'equipaggio della Rainbow Warrior, che venne affondata 20 anni fa, lavorano ancora per un mondo migliore.
L'equipaggio
Steve Sawyer - Il giorno dell'esplosione, aveva 29 anni ed era un campaigner di Greenpeace. Stava giocando a biliardo e festeggiando il suo compleanno al Piha Surf Club, quando ricevette la notizia dell'attentato. "Quando si è capito che erano pronti a ucciderci per fermare Greenpeace, capii che l'idealismo giovanile a volte può essere mortale. Nel caso di Fernando Pereira è successo esattamente questo". Steve, oggi ha 48 anni e vive ad Amsterdam con sua moglie, l'ex direttore della campagna Antartide di Greenpeace, Kelly Rigg, la figlia adolescente ed il figlio. Steve, già direttore di Greenpeace Stati Uniti, è ora responsabile della campagna clima dell'associazione. Ha rappresentato l'associazione ai Vertici della Terra di Rio de Janeiro nel 1992 e Johannesburg nel 2002. Chitarrista per hobby, suona con i vecchi amici appena si presenta l'occasione.
Bunny McDiarmid - L'unica neozelandese dell'equipaggio, che aveva passato i sette anni precedenti girando per il mondo, era il mozzo Bunny McDiarmid. Aveva lasciato la festa di compleanno di Sawyer ed era andata con il fidanzato, Henk Haazen, terzo ingegnere di bordo, a casa dei genitori. Martini Gotje chiamò alle 2 o alle 3 del mattino per dire che la nave era affondata e Fernando era morto. "Una volta che hai visto gli effetti dei test nucleari con i tuoi occhi non puoi pretendere che non esistono, devi fare qualcosa" Bunny oggi ha 48 anni, vive sull'isola di Waiheke, vicino Auckland, con suo marito, allora membro dell'equipaggio della Rainbow Warrior Henk Haazen, e la loro figlia diciassettenne, Ruby. Insieme hanno creato l' eco-villaggio di Awaawaroa. Bunny lavora per Greenpeace International, conducendo la campagna per la moratoria della pesca a strascico in profondità.
Peter Willcox - "La vera tragedia è che Fernando era l'unico membro dell'equipaggio con bambini ed è stato proprio lui ad essere ucciso dalla bomba". Peter era il capitano della nave. Oggi cinquantunenne, è tornato a vivere sulla costa del Connecticut, negli Stati Uniti, dove è nato e cresciuto. Ha due figlie che vivono con la madre a Maiorca, in Spagna. Il suo amore per il mare e l'ambiente risale ai tempi della guerra del Vietnam, alla quale non ha partecipato in qunato obiettore di coscienza. Ha lavorato a bordo di numerose navi di Greenpeace, inclusa la nuova Rainbow Warrior. Ha partecipato quindi al viaggio del 1995 di protesta contro i test nucleari a Mururoa.