Il progetto Scrittori per le foreste
La distruzione delle foreste primarie
La distruzione delle foreste primarie
La carta amica delle foreste
Che cosa puoi fare se sei uno scrittore
Che cosa puoi fare se sei uno scrittore
Che cosa puoi fare se sei un editore
Che cosa puoi fare come consumatore

Sostieni la Campagna Foreste di Greenpeace per proteggere le foreste primarie del pianeta!

Agisci!!!

Diventa Guardiano delle Foreste. Mantieniti informato sul progetto, richiedi agli editori di stampare su carta riciclata il tuo libro preferito. Un'indagine svolta da Greenpeace dimostra infatti che la maggioranza dei lettori vorrebbe acquistare libri stampati su carta amica delle foreste. Convinci chi gestisce il tuo ufficio e, perchè no?, tutto il tuo comune ad utilizzare carta riciclata (senza cloro), possibilmente con alte percentuali di fibre post-consumo per fotocopie e stampanti. E non farti spaventare dai pregiudizi sulla carta riciclata: sono tutti solamente pregiudizi.

Lo sapevi che ...

Riciclare 1000 kg di giornali ...

>  salva 17 alberi
>  salva energia sufficiente a rifornire una casa per 6 mesi
>  elimina 3 m³ di materiali inerti
>  risparmia 31.780 litri d'acqua
>  produce il 75% in meno di inquinamento nell'aria
>  impiega il 57% dell'energia impiegata per produrre una tonnellata di fibra vergine
>  produce il 35% in meno di inquinamento dell'acqua.

[ Environment Canada 1992 ]
Riduci i tuoi consumi di carta

Quanta carta usi? Calcola l'impatto ambientale del tuo consumo di carta.Tutti noi consumiamo carta. In tutto il mondo il consumo di carta ammonta a circa 300 milioni di tonnellate ogni anno: oltre un terzo di tutti gli alberi abbattuti finisce in carta. Questa quantità espressa in carta da fotocopiatrice costituirebbe una pila enorme, alta quanto la distanza dalla terra alla luna moltiplicata per 16. L'Italia partecipa in misura considerevole alla costruzione di questa torre gigante. Nel 2000 abbiamo consumato quasi 11 milioni di tonnellate di carta ed è stato calcolato che ogni italiano consuma in media 200 kg di carta all'anno.

Utilizza carta riciclata ...

Nessun albero è stato abbattuto per produrre questa carta. Ottimo. La carta più amica delle foreste è la carta riciclata, che sicuramente non è prodotta dal legno delle foreste, ma dalla carta da macero. Attenzione!! Non ti fidare della scritta prodotto riciclabile [ recyclable ] - o perfino prodotto riciclabile al 100%: tutta la carta è riciclabile, ma questo non vuol dire che sia anche riciclata! Purtroppo, l'Italia non è impegnata nel riciclaggio della carta, quanto lo è nella distruzione delle foreste consumando la carta. Secondo l'Assocarta, ogni anno vengono avviate alla discarica in Italia oltre 800.000 tonnellate di quotidiani e periodici e circa 100.000 tonnellate di stampati la cui raccolta fornirebbe altrettanta materia prima di qualità alle cartiere italiane. Il tasso di raccolta italiano è uno dei più bassi in Europa (35,2% contro 58% in Germania).

Ultimamente si sta inoltre riscoprendo l'utilizzo delle piante annuali e delle erbacee come sorgo, paglia di grano o di riso, canne, canapa, lino per la produzione di carta. Tali sistemi, che evitano lo sfruttamento delle specie arboree, erano stati del tutto abbandonati perchè poco adatti ad un uso industriale. Anche dagli scarti dell'agricoltura e dalle alghe si può fabbricare carta. Una maggiore diffusione di tali fibre sarebbe auspicabile perché permetterebbe di ridurre fino ad un 20% l'uso delle cellulose ricavate dalle specie arboree.

> Per maggiori informazioni sulle fibre alternative [ in inglese ] vedi
www.oldgrowthfree.com/alternatives.html

... oppure carta certificata FSC

Purtroppo, la carta riciclata non può essere sempre utilizzata con successo. Ecco quindi arrivare in aiuto la certificazione FSC. Il simbolo FSC indica una "carta ecologica", anche se non si tratta di carta riciclata. Il marchio FSC - Forest Stewardship Council garantisce, attraverso un rigoroso sistema di controlli e di norme, che la parte di materie prime proveniente dalle foreste siano abbia a monte un processo di lavorazione rispettoso dell' "ecosistema foresta".

Dove trovare carta FSC

Non farti scoraggiare. Potresti ritrovarti a chiedere carta riciclata in una cartoleria ed avere come unica risposta "Carta riciclata? No, non ne abbiamo". Purtroppo, in base alla legge di mercato, senza domanda da parte dei consumatori non c'è interesse economico ad offrire (produrre, distribuire e commercializzare) un determinato prodotto. Ma il meccanismo può essere invertito, esercitando consapevolmente il proprio potere di consumatore: se aumenta la richiesta, allora forse qualcuno comincerà a provvedere! Dunque, non arrenderti e continua a chiedere: anche le richieste che sembrano andare a vuoto, servono a cambiare il mercato. Insomma, dipende da tutti noi. Attenzione però: è vero che per fabbricare carta riciclata non è stato abbattuto nessun albero, ma occorre appurare che nel processo fabbricazione di carta riciclata non siano stati utilizzati prodotti nocivi. In particolare, la carta deve essere senza cloro o chlorine free, se vogliamo essere sicuri che non crei problemi all'ambiente. Da alcuni in Italia è possibile trovare prodotti in carta certificati FSC. Il primo prodotto FSC apparso nel nostro paese è la linea per la casa della Coop: tovaglioli e asciugatutto, prodotti su sollecitazione di Greenpeace.
Il primo caso in Italia – il comparto tissue e Coop Italia

Quando ha aperto in Italia la campagna foreste, Greenpeace ha chiesto alle imprese produttrici e distributrici di mostrare visione strategica e mettere sul mercato prodotti certificati FSC. La Coop è stata la prima in Italia a rispondere all'appello di Greenpeace nel settore carta. Ovviamente la carta tissue ha caratteristiche profondamente diverse dalle carte ad uso grafico, ma la "storia" è sempre la stessa: un'impresa che sembra impossibile, ma che, alla fine, con determinazione e fantasia si rivela vincente.


I fazzolettini in cellulosa certificata FSC per il 30% del contenuto (ed il restante garantito come non proveniente dalla distruzione di foreste primarie) sono stati messi in vendita a partire dal febbraio 2002. Sebbene inizialmente i fornitori abbiano richiesto sovrapprezzi rilevanti, la determinazione ha avuto la meglio, ed alla fine è stato riconosciuto un sovrapprezzo di pochi punti percentuali.

A distanza di qualche mese la disponibilità di materia prima certificata è aumentata e Coop ha certificato tutta la gamma di prodotti tissue sostenendo un aumento di prezzo trascurabile, sostanzialmente ininfluente sulle proprie politiche commerciali. L'esempio di Coop smentisce chi sostiene che la certificazione FSC non è fatta per il mercato italiano, in quanto sarebbe troppo onerosa.

Coop si è impegnata a certificare FSC entro il 2003 tutti i prodotti in carta per la casa. Ora Greenpeace chiede alle altre catene di distribuzione e ai produttori di mostrare la volontà di seguire la stessa strada, certificando FSC anche i propri prodotti a base di carta o cellulosa. Sul sito del FSC Italia trovano liste di produttori.