Il progetto Scrittori per le foreste
La distruzione delle foreste primarie
La distruzione delle foreste primarie
La carta amica delle foreste
Che cosa puoi fare se sei uno scrittore
Che cosa puoi fare se sei uno scrittore
Che cosa puoi fare se sei un editore
Il ruolo dell'industria dell'editoria
nella distruzione delle foreste primarie


"Fra il 1995 e il 2020 è prevista una crescita del 77% della produzione internazionale di cellulose, di carta e del settore dell'editoria". (OCSE, Environmental Outlook, 2001)

Si prevede che la produzione internazionale della produzione di cellulosa e di carta per l'editoria cresca del 77% tra il 1995 e il 2024, un ritmo che in breve potrebbe divenire fatale per le ultime foreste primarie. L'IIED calcola che già il 71% dei rifornimenti internazionali di carta provenga da foreste di valore ecologico. Come essere sicuri che la propria carta provenga da fonti pienamente sostenibile e responsabili?

"La carta impiegata è un prodotto naturale, riciclabile, ricavata da legno proveniente da foreste gestite con pratiche sostenibili".

La frase riportata qui sopra sintetizza una risposta tipica ascoltata in conversazioni con editori e letta nelle pubblicità dei grandi produttori di carta. Mentre quasi tutti sono convinti di impiegare carta proveniente da fonti sostenibili, pochi sono in grado di dimostrare questa convinzione con dati credibili. Nel giugno 2003 Greenepeace ha inviato un questionario ai principali editori italiani, chiedendo loro se utilizzano carta riciclata per i propri libri, se conoscono la certificazione FSC e se sono interessati ad avere maggiori informazioni a riguardo. Solo cinque degli editori che hanno risposto impiagare utilizza parzialmente carta riciclata, ma quasi tutte le risposte esprimono interesse verso tecnologie alternative in grado di rappresentare una soluzione, come la certificazione FSC. Questo è molto importante, perché al momento le insufficienti (o inesistenti) politiche di acquisto di gran parte degli editori stanno involontariamente contribuendo alla distruzione delle ultime grandi foreste primarie.

Le politiche di acquisto dell'editoria

La maggior parte dei libri viene prodotta con cellulosa vergine. Troppa di questa carta proviene dalle foreste primarie, e – per quanto riguarda l'Europa - delle foreste scandinave. La carta per usi grafici viene importata soprattutto da Finlandia e Norvegia, prodotta soprattutto dai grandi giganti europei della carta, come Stora Enso, UPM-Kymmene e Norske Skog, ed acquistata direttamente o attraverso intermediari. L'Italia importa cellulosa anche da Svezia, Canada, Stati Uniti, Russia, Indonesia, Cile, Brasile, Portogallo per le cartiere italiane. Solo pochi degli editori interpellati utilizzano carta riciclata, e nessuno carta certificata FSC. Questo significa che gran parte della carta proviene dalle foreste primarie di Finlandia e Canada (direttamente o attraverso Svezia, Germania e Stati Uniti), o da paesi come la Russia o l'Indonesia, paesi in cui rispettivamente il 50% e il 75% del legno viene estratto illegalmente. Molti libri a colori (fotografici o per ragazzi) vengono inoltre stampati in Asia, su carta di provenienza locale. Benché al momento non vi siano dati precisi sulla provenienza di tale carta, una delle principali fonti nell’area consiste nella carta proveniente dalla distruzione delle foreste tropicali dell'Indonesia.

Eppure c'è un mercato per i libri amici delle foreste. Anche in Italia.

Nel 2004 Greenpeace, in collaborazione con la Fiera Internazionale del Libro di Torino, ha realizzato un sondaggio per chiedere al pubblico dei lettori che cosa ne pensa dei libri stampati su carta amica delle foreste. I visitatori del Salone hanno accolto con grande partecipazione l'iniziativa, rispondendo numerosi al sondaggio che chiedeva: quanto saresti pronto a pagare in più per il tuo libro preferito se fosse stampato su carta amica delle foreste? Quasi il 90% degli intervistati sarebbe disposto a pagare il proprio libro almeno il 5% in più se solo fosse disponibile in libreria in carta amica delle foreste. La disponibilità a spendere qualcosa in più per salvare le ultime foreste del pianeta cresce al crescere del numero di libri acquistati in un anno. Infatti il 29% delle persone disponibili a spendere il 20% in più per libri su carta riciclata ha dichiarato di leggere più di 20 libri in un anno a fronte di un 16% che invece legge meno di 5 libri in un anno.

"... Malgrado i pregiudizi, i lettori rispondono con forza all'impegno degli scrittori e sono disposti a premiare le case editrici che si preoccupano della protezione delle ultime foreste. Sta ora alle case editrici raccogliere la sfida ...", commenta Sergio Baffoni, responsabile della campagna foreste di Greenpeace.

Campione di riferimento: 6133 compilazioni valide.
Quanti libri leggi in un anno?
- Meno di 5 16%
- Da 5 a 10 30%
- Da 10 a 20 30%
- Più di 20 24%
Quanto saresti pronto a pagare in più per
il tuo libro preferito se fosse stampato su carta amica delle foreste?
- Nulla 11%
- Il 5% in più 34%
- Il 10% in più 37%
- Il 20% in più 18%